20.02.2017

Il World Information Architecture Day 2017 di Verona-Trento

Il 18 Febbraio si è tenuta la giornata mondiale dell'Architettura delle Informazioni, celebrata in 65 sedi di 29 paesi di 6 continenti diversi.
In Italia si è tenuto a Palermo, a Roma e a Verona-Trento, con un accordo congiunto tra le due città in ottica di unire le risorse per un unico evento.

L'Università degli studi di Verona ha ospitato l'evento offrendo un'ottima location sia per l'aula che per gli ambienti di networking ricavati dai break e dalla pausa pranzo.

Gli interventi sono stati molto interessanti, spaziando da case study all'esposizione di tematiche all'avanguardia delle esperienze digitali e delle relazioni uomo-macchina dell'era contemporanea. In particolare:

Federico Badaloni che più che un talk ha preparato una performance e spiegato attraverso la composizione musicale i concetti dell'architettura delle informazioni, intesa come esperienza per un fine specifico o fine a se stessa.

Alberta Soranzo ha parlato di un tema delicato come la "mancanza" nell'era digitale, mostrando buchi legislativi e soluzioni possibili che ad oggi esistono per il lascito del patrimonio social.

Stefano Bussolon ha introdotto i concetti di Calm Architecture e Calm Information... un arricchimento filosofico e etico del "Less is more".

Luca Mascaro ha condiviso le sue esperienze progettuali in ambito di Robo-Experience, in cui - non essendoci processi lineari e prevedibili - l'unico approccio utile è stato quello "atomico", in cui vengono progettate micro-esperienze che unite danno vita alla macro-esperienza.

Marco Calzolari ha spiegato l'importanza dell'Architettura delle organizzazioni. Lavorare sulle persone è la chiave per il miglioramento e l'efficienza. È stato bello trovare conferma di attività e strumenti che come extrategy utilizziamo e proponiamo, come il talent canvas, la matrice di competenze e il rapporto feedback/mentorship.

Ilaria Mauric e Anna Mormile hanno condiviso la loro esperienza su un progetto che le ha portate a distillare il concetto di "Design to Build Trust", in ottica di comprendere sempre il contesto e il linguaggio del dominio in cui si opera per progettare soluzioni di valore.

Omar Gobbato e Giulia Ruzzante hanno parlato del loro progetto in ambito PA e di come sia stato faticoso ma utile applicare le buone pratiche ed i concetti dell'Architettura delle Informazioni e della User Experience in generale.

Cosimo Accoto - da remoto in conference call - ha introdotto un concetto illuminante come il feedforward, contrapposto all'odierno pattern progettuale basato sul feedback. Un tema di filosofia digitale coronato dalla citazione "Vivremo disegnati dal futuro e non più guidati dal passato".

 

Il #wiad 2017 di Verona-Trento si è rivelata una giornata ricca di spunti interessanti.
Una conf da appuntare anche per le prossime edizioni.