12.04.2017

LEGO© Serious Play©: una metodologia, tanti mattoncini e infinite possibilità di applicazione

Un paio di mesi fa ho ottenuto la certificazione come facilitatore della metodologia LEGO© Serious Play© e la settimana scorsa ho fatto il mio primo workshop da facilitatore.
Negli ultimi 3 anni ho partecipato a decine di workshop LEGO© Serious Play©: dimostrativi, in aziende, per far crescere la nostra azienda.

LEGO© Serious Play©

Ho sempre pensato che il learning by doing sia il modo migliore per imparare: mi sporco le mani, insieme a chi ne sa più di me in materia, ed imparo. Sbaglio, correggo, miglioro ed imparo.
Molto sinceramente, sono andato senza grandissime aspettative al corso per facilitatori: avevo già visto e applicato tutte le 7 tecniche, più volte. Ne avevo parlato in modo approfondito più volte, soprattutto con il nostro Lorenzo, già "certificato" 2 anni fa.
Ma, oggi devo ricredermi: è stata una grande esperienza e una grande rivelazione. Capire nel dettaglio perchè, scegliere se e quando applicare una tecnica piuttosto che un'altra e, soprattutto, capire il valore delle domande.

Tutto il processo che si segue durante il workshop si basa sulle domande: il facilitatore pone una domanda (mi piace chiamarla sfida), i partecipanti costruiscono un modello in risposta alla domanda, si discutono i modelli. Questo approccio viene reiterato fino al raggiungimento dell'obiettivo del workshop. Semplice, e di grande efficacia.

Così, il lavoro del facilitatore nella fase precedente al workshop - il disegno dell'agenda - vede come punto focale le domande: quali domande porre? Quando? In che modo?
Le domande influenzano tutto il workshop, a partire dalla fase di warm-up.

Domande sbagliate vanificano l'efficacia dello strumento ed i mattoncini diventano solo una cosa simpatica (e ora di moda) con cui giocare.

Venerdì scorso ero in Università Politecnica delle Marche per l'hackathon organizzato da DIS "Shoe Store 2020". Nelle 3 ore di workshop LEGO© Serious Play©, i 10 partecipanti hanno costruito il punto vendita del futuro: innovativo e a misura di cliente.

Così, la domanda centrale è stata:
"Pensa all’esperienza di acquisto perfetta, l’esperienza migliore in uno store che tu possa immaginare come cliente: come ti senti? Cosa provi? Che bisogni soddisfi?"

Intorno a questa domanda, chi costruisce ha la possibilità di spaziare, calarsi sull'esperienza e costruire un modello del mondo intangibile. Il modello non è la riproduzione esatta dello store, ma un insieme di obiettivi, bisogni, esigenze che deve soddisfare.

Insomma, LEGO© Serious Play© è un grande strumento, permette la partecipazione attiva di tutti (ciò che chiamano le riunioni 100-100) ed il modello che ne esce è la rappresentazione del pensiero e del contributo di ogni singolo partecipante.

Logo© seriosu play

Per me, un altro ottimo strumento da tenere nella cassetta degli attrezzi ed utilizzare con i nostri clienti.