07.09.2017

Stiamo facendo un'impresa. Nuova.

07.09.2017

Stiamo facendo un'impresa. Nuova.

Qui vi racconto come ideato ed extrategy hanno creato la loro opera d’arte. Ma se vi siete dimenticati com'è cominciata, vi consiglio di rileggere tutto dall'inizio, perché è una storia che merita attenzione: "prove di evoluzione (parte prima)", "quando le persone creano valore" e "costruire un'impresa è un'opera d'arte"

Cosa stanno facendo?

Disegnano una nuova impresa basandola su quello che sta a loro più a cuore e su ciò che credono possa portare maggiore valore. Lo fanno individuando quelle che vengono definite dinamiche chiave, attività secondo le quali l'impresa costruisce il proprio business e la sua stessa identità, perché esprimono non solo il "cosa" ma anche il "come" . Le dinamiche sono descritte attraverso i flussi, che sono le modalità di funzionamento delle dinamiche. Vengono individuati titoli e ruoli perché sono poi le persone a mettere in movimento tutto quanto. Lo so, descritto così può sembrare una cosa a metà tra il lego spiegato a chi non l'ha mai visto e un gioco di parole. Ma quello che ho visto è la costruzione di una struttura flessibile, o meglio, adattiva: significa che può muoversi e adattarsi all’ambiente in cui si muove, agli altri soggetti che incontra, alle circostanze che le capitano.

Stanno lavorando a un’opera che sarà viva perché in grado di trasformarsi nel tempo in maniera veloce ma prevedibile; sono molto più interessati alla sua evoluzione che non al suo stato attuale. Pensano che questo sia il modo migliore per dare vita a un’impresa che sia in grado di evolvere continuamente, che questo sia l’unico modo per creare qualcosa che riguardi il futuro e non il passato.

Arte, genio e follia

Potremmo dire che sono questi i tre elementi su cui hanno deciso di costruire un’impresa innovativa. Hanno utilizzato l’arte, intesa come capacità creativa, per avere la massima libertà di espressione; il genio, per essere il più possibile originali; la follia, perché solo con il coraggio di fare una cosa fuori dal normale si può provare il vero brivido della creazione. Nell’immaginare l’impresa in cui poi vorranno lavorare, l'hanno costruita nelle sue parti fondamentali con un metodo aperto e condiviso: principi, attori, processi, flussi e dinamiche sono stati i loro “ferri del mestiere”, in un percorso di raffinazione per gradi continua che vi sto raccontando in questi post: perché quello dell’artista non è un gesto isolato ma il frutto di una lunga elaborazione.

come lavoro l'artista

Come lavora l’artista che crea l’impresa

Come si sa, dopo aver avuto la visione, si parte scegliendo la materia. In questo caso si è trattato di individuare all’interno di ogni area core (governance, evolution, operation) quali fossero principiprocessi e attori che la animavano: è un primo step che prevede una grande libertà di espressione grazie alla quale si tenta di esplorare tutto ciò che sostanzia l’area. Siamo nella fase della massa informe, da questi elementi nascerà poi l'opera.

Il secondo passo è stabilire e abbozzare il modo in cui gli elementi fondamentali si mescolano e interagiscono tra loro, come e quali di queste relazioni saranno fondamentali: sono le dinamiche e sono il modo in cui la materia prende vita. Siamo nel momento in cui la materia si comincia a trasformare perché reagisce.

L’ultimo passo è quello di stabilire i flussi, cioè decidere che strada far percorrere alle dinamiche perché producano dei risultati: è in questo momento che si plasma l’ossatura dell'impresa regolando la materia, affinché si trasformi nel risultato che vogliamo ottenere.

Non trovate anche voi che tutto questo sia esaltante? Nel prossimo post capiremo anche come è andata a finire.