Domus care: definire e validare il modello di business utilizzando il feedback dei clienti

business model customer development

Domus care: definire e validare il modello di business utilizzando il feedback dei clienti

business model customer development

Domus care srl ha avviato una ricerca sul tema della conservazione con atmosfera modificata, individuando una gamma di possibili applicazioni innovative di questa tecnologia.

2014

Partendo dalle conoscenze acquisite da ricerche e test fatti in fase di progettazione, abbiamo avviato il nostro percorso di mentoring con l’obiettivo di definire il modello di business per le soluzioni individuate.

il lean canvas di domus care
il lean canvas di Domus care

Dopo aver identificato le caratteristiche peculiari delle possibili applicazioni,  il primo step del percorso è iniziato individuando una serie di possibili segmenti di clientela interessati alle soluzioni, per poi scremare questa prima fase di brainstorming definendo quelli più importanti per il business e facili da raggiungere.

Considerare questi due fattori ha reso molto più semplice selezionare alcuni target e focalizzare meglio le soluzioni da proporre. Al processo di selezione è seguita una parte di analisi del business per ogni soluzione individuata: utilizzando il lean canvas abbiamo esplorato – per ogni segmento di clientela – i bisogni e le esigenze,  i vantaggi competitivi di ogni soluzione fino alla struttura di costi e ricavi.

L’analisi del business ha portato ad individuare quattro possibili scenari, ognuno riferito a un preciso modello di business per una soluzione (prodotto che genera atmosfera modificata). Insieme a Domus care abbiamo utilizzato l’analisi fatta per focalizzarci su due delle quattro possibili soluzioni, guidati dalle prime ipotesi/evidenze relative al mercato potenziale e ai costi di realizzazione e industrializzazione del prodotto.

In seguito, il secondo step del progetto si è occupato di verificare le ipotesi fatte in sede di modello di business, andando direttamente a chiedere ai segmenti di clientela a cui sono rivolte le due soluzioni scelte, attraverso domande mirate sui loro bisogni e esigenze fino ad arrivare a proporre un prodotto che li può soddisfare.

La customer discovery – grazie alle interviste con gli utenti – ha prodotto feedback da parte dei possibili utilizzatori delle soluzioni, che si sono rivelati utilissimi: ha confermato le esigenze ipotizzate e ha fatto emergere nuovi elementi da considerare in fase di realizzazione e comunicazione al pubblico delle due soluzioni. Più in generale si sono rivelati strategici per “aggiustare il tiro” al momento del lancio sul mercato, evitando di investire nella realizzazione di caratteristiche o funzionalità che si sarebbero poi dimostrate non appetibili per il pubblico di riferimento.

Team